Bari diventa sempre più città a misura di universitari.

La rete di ospitalità studentesca garantita dall’Adisu Puglia si arricchirà nel giro dei prossimi tre anni di una nuova casa dello studente. Sarà collocata in pieno centro, nella via Abate Gimma, nella zona del Tribunale, il cuore del quartiere Libertà. Si tratta dell’antico Istituto Nautico, dove si sono formate generazioni di marittimi che hanno solcato i mari di tutto il mondo, un edificio prezioso anche dal punto di vista architettonico tanto da essere sottoposto a vincolo e tutela della Soprintendenza alle Belle Arti di Bari.

L’immobile è stato acquistato da Puglia Valore Immobiliare, società della Regione Puglia, e il costo complessivo a fine lavori è previsto intorno ai 4 milioni e mezzo di euro. Un progetto ambizioso, che porterà la città ad offrire una residenza in un immobile storico completamente ristrutturato ed adeguato ad ogni norma, con 80 posti letto previsti tra camere single e doppie, e 4 posti riservati a portatori di handicap. La nuova casa dello studente sarà dotata di sale riunioni, sale studio, biblioteca, auditorium, servizi agli studenti, bar e ogni altra dotazione che consenta connessioni alla rete ed utilizzo di tutte le moderne tecnologia.

Il progetto preliminare è stato elaborato da Adisu, quello definitivo attraverso un bando pubblico affidato ad un raggruppamento di imprese formato da Studio Speri di Roma e Studio Vernole di Bari. Con questi progetti Adisu partecipa alle assegnazioni di fondi ministeriali che saranno ripartiti entro il 9 maggio 2017. E appunto a partire da quella data in caso di approvazione i tempi previsti saranno intorno ai due anni e mezzo.

Si tratta di una operazione nel segno della continuità delle azioni Adisu per il diritto allo studio di questi ultimi anni, che hanno visto allargarsi sempre di più l’offerta di servizi agli studenti disagiati, e di cui la riapertura della storica casa dello studente di largo Fraccacreta a Bari è stato un momento di svolta e un salto di qualità, in termini di numeri e qualità dei servizi che pongono il lavoro di Adisu come riferimento che va oltre i limiti regionali. Proprio l’iter amministrativo e realizzativo di quella sede, realizzata in tempi brevi e consegnando un prodotto di pregio all’utenza saranno il riferimento anche della nuova impresa.

L’Adisu consegnerà alla città un edificio ristrutturato bello ed utile, quanto mai indispensabile per ridare respiro e decoro non solo al mondo universitario ma all’intera città. Un esempio importante che si può essere certi non sarà l’ultimo in una prospettiva orientata a soddisfare esigenze complesse e articolate, di un impegno sociale e culturale aperto ad un confronto civile e sociale di cui la comunità universitaria pugliese vuole essere una palestra virtuosa.

L’emanazione del bando concorsuale della legge 338/2000 consentirà, dunque, di dare concretezza ai più complessi piani di sviluppo della residenzialità universitaria arricchendo e integrando la qualità dell’offerta anche nelle altre sedi regionali. Alla valutazione degli organi di governo dell’Agenzia sono, infatti, anche nuove sedi di Foggia e Lecce.

Di seguito il video pubblicato da Repubblica Bari il 5 Aprile 2017.