Non può esserci un reale diritto allo studio senza partecipazione, senza il coinvolgimento diretto degli studenti interessati e coinvolti nel lavoro di Adisu Puglia. È uno dei capisaldi dell’azione dell’agenzia regionale, che si realizza in un rapporto quotidiano e continuo con tutti i nostri studenti. Per dare concretezza a questo rapporto Adisu ha distribuito tra i suoi studenti un “questionario di gradimento”, indispensabile per avere numeri e dati di riferimento che servano come riscontro al lavoro svolto. Il questionario ha riguardato tre aree di indagine: la ristorazione, le residenze, la segreteria e l’assistenza agli studenti. Le sedi coinvolte nell’indagine sono state quelle di Bari, Foggia, Lecce e Taranto. Il questionario è stato distribuito a tutti gli studenti idonei alla domanda di borsa di studio per l’anno accademico 2017/18.

In totale sono stati coinvolti 15.599 studenti, in un periodo tra il 20 novembre 2017 e il 15 dicembre 2017.

I dati utili a formare le statistiche di riferimento sono stati ricavati da 4.094 questionari compilati, corrispondenti al 26,3% del totale.

Il 98% della cittadinanza studentesca di Adisu che ha risposto al questionario è italiana, il 2% extra UE. Oltre il 50% di essi è costituito da pendolari, il restante da fuori sede, 30%, e in sede, 16%.

Complessivamente i giudizi espressi tra il buono e il sufficiente sono il 72% per quanto attiene al servizio di assistenza e segreteria. Percentuali simili riguardano la ristorazione, al 74%, e le residenze, al 75%.

Parliamo di dati trattati ovviamente salvaguardando la privacy dei ragazzi, e dunque del tutto attendibili e in grado di fornire il livello reale di soddisfacimento degli studenti.

Risultati lusinghieri per Adisu Puglia, consapevole da sempre che affrontare e risolvere problemi così complessi come quelli della vita di studenti disagiati. L’ascolto è parte integrale della partecipazione, cioè una idea del diritto allo studio non assistenziale ma pienamente rivolta a coinvolgere consapevolmente gli studenti assistiti nella gestione quotidiana dell’ente.

Si tratta inoltre di insistere sulla trasparenza di tutti gli atti amministrativi e di gestione, e costruire quella “casa di vetro” del diritto alo studio che è stata al centro della recente conferenza regionale sulla trasparenza.