Lo scorso 24 luglio si è riunito il Consiglio di amministrazione. La prima deliberazione approvata concerne la presa d’atto atto del contenuto della sentenza n. 225 dell’8 giugno 2017, emessa dal T.A.R. Puglia, sede di Bari, sez. I, di accoglimento del ricorso presentato dalla sig.ra Giada Dima, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato. Il Consiglio di amministrazione ha valutato opportuno non proseguire nell’impugnazione del provvedimento nelle superiori sedi di giudizio.

La seconda deliberazione è stata proposta al Consesso in seguito a diverse richieste presentate da studenti frequentanti corsi attivati dall’Università di Bari nella città di Brindisi, finalizzate ad ottenere il ristoro delle somme trattenute sulla borsa di studio erogata, a fronte della mancata fruizione del servizio- mensa, determinata dall’assenza di un’adeguata rete di servizi di ristorazione convenzionati con l’Agenzia. In alcuni casi sussistono oggettive difficoltà nell’addivenire ad accordi in considerazione della esiguità del numero di studenti frequentanti alcune sedi, che non giustifica, in termini economici, i relativi costi di gestione.

L’ADISU Puglia nei propri bandi ha previsto che: “La quota della Borsa di studio erogata in servizi (mensa e alloggio) non è monetizzabile e, in caso di mancata fruizione, non darà diritto ad alcun rimborso”. In ragione di ciò a tutti gli studenti vincitori di borsa di studio viene effettuata la trattenuta del servizio-mensa pari ad € 727,00. Tuttavia, la non monetizzabilità delle prestazioni per i servizi di ristorazione, in costanza dell’assenza dell’offerta di servizi di ristorazione, pesa sulle opportunità in favore degli studenti riconosciuti come idonei ai benefici di DSU.

Considerata l’urgenza di provvedere a normalizzare la situazione in termini di certezze normative e amministrative e, non da ultimo, finanziarie, il Consesso ha deliberato di nominare una commissione ad hoc, costituita da componenti del Consiglio stesso, deputata a valutare possibili soluzioni, in linea con la normativa vigente in materia, finalizzate a dirimere la problematica determinata dalla mancata fruizione del servizio di ristorazione da parte degli studenti aventi diritto allo stesso, nelle località ove sono ubicate sedi distaccate delle Università di Bari e Foggia e non sono state stipulate convenzioni con punti di ristoro in prossimità delle sedi dei corsi di studio frequentati. La Commissione è stata individuata nelle persone di:
• Marco Cataldo, rappresentante regionale;
• Mario Binetti, docente;
• Anna Aquilino, studentessa.

Il terzo punto in discussione si sostanzia in un adempimento previsto dal Piano delle performance aziendali, approvato con Deliberazione n.14/2017, inerente alla validazione dell’assestamento dei tempi di realizzazione degli obiettivi operativi assegnati ai dirigenti dell’Agenzia.
Il Piano prevede un monitoraggio periodico e una verifica finale degli obiettivi stabiliti in via programmatica.

Gli obiettivi contenuti nel Piano della Prestazione Organizzativa e gli altri obiettivi operativi previsti dal Piano annuale sono stati sottoposti a monitoraggio continuo da parte della Direzione con la raccolta delle informazioni messe a disposizione dai Dirigenti e dai Responsabili dei Servizi in merito al grado di realizzazione degli stessi ed alla rilevazione delle eventuali criticità e/o delle attività non programmate/variabili esogene che possono condizionare il grado di raggiungimento dei risultati stabiliti.

Il Piano delle Performance prevede che “…in base ai risultati del monitoraggio semestrale e comunque non oltre il 30 settembre di ogni anno, il Direttore, sentiti i Dirigenti e i Coordinatori dei servizi, può proporre al Consiglio di Amministrazione la variazione degli obiettivi nel caso rilevi la necessità di apportare modifiche e/o integrazioni alle attività operative programmate o ravvisi l’opportunità di escludere dalla valutazione gli obiettivi il cui raggiungimento possa essere fortemente condizionato da variabili esogene”.

In base ai risultati del monitoraggio periodico effettuato, la Direzione, sentiti i Dirigenti, ha ritenuto di dover proporre al Consiglio di Amministrazione l’assestamento dei tempi di realizzazione di alcuni obiettivi rilevandone la necessità di variarli per il condizionamento persistente di variabili esogene.

Il successivo punto discusso dal Consesso riguarda la presa d’atto della necessità di rinnovare la convenzione, scaduta lo scorso 31 dicembre, tra l’ADISU Puglia, la ditta Miccolis s.p.a. (o il soggetto giuridicamente legittimato a tale stipula) e l’Università degli Studi di Bari, per il periodo decorrente dal 1° gennaio 2017 e fino al 30 giugno 2018.
Il servizio di trasporto degli studenti che frequentano la Facoltà di Veterinaria, ubicata nella zona di Valenzano, comporta un costo mensile dell’abbonamento pari a € 22,50, Iva inclusa, di cui, € 9,47 sono a carico dell’Adisu, € 7,83 sono a carico dell’Università degli Studi di Bari, ed € 5,20 a carico dello studente beneficiario, per una spesa annuale presunta a carico dell’Adisu di € 35.000,00, oltre Iva al 10%.

Il Consiglio ha valutato, altresì, l’adozione di possibili misure straordinarie in favore degli studenti residenti ad Andria e Corato, che a causa del disastro ferroviario occorso tempo fa sulla tratta Andria-Corato, hanno subito e subiscono tuttora disagi relativi all’aumento dei tempi di viaggio necessari per raggiungere le sedi dei corsi universitari frequentati nella città di Bari.

A tal fine l’Adisu ha avviato una fase di studio per verificare in maniera puntuale i tempi del sistema di trasporto pubblico in Puglia e realizzare un sistema di trasporto alternativo a quello attualmente in uso, a beneficio di tutti gli studenti iscritti all’Università degli studi di Bari e residenti nei comuni di Andria e Corato.

L’ultimo punto all’ordine del giorno inerisce alla richiesta presentata dai consiglieri Manco e Del Vecchio Renna di accogliere la proposta deliberata dall’assemblea del collegio “ex-CUM”, tenutasi lo scorso 29 giugno, di intitolare la residenza studentesca sita in Via Amendola 165, in Bari, a “Pietro Mennea”, velocista, politico e saggista italiano, nato a Barletta, il 28 giugno 1952 e morto a Roma, il 21 marzo 2013. Pietro Mennea si laureò all’Università degli Studi di Bari in scienze politiche e conseguì successivamente anche le lauree in giurisprudenza, scienze motorie e sportive e lettere.